Si tratta di strategie che servono per esternalizzare, portare fuori dall’azienda. Quindi affidare interi processi aziendali all’esterno. Portare fuori dall’azienda attività e servizi che in precedenza venivano svolti internamente dall’azienda stessa.

Inizialmente l’obiettivo era risparmiare sui costi interni buttando fuori tutte quelle attività a basso valore aggiunto che non portano valore ai clienti. Poi negli anni è cambiato, affidare le attività ad altre aziende che le possono svolgere in modo più efficace ed efficiente un’attività per cercare di acquisire vantaggio competitivo snellendo così la complessità aziendale.

Tutto questo è rappresentato dalle strategie di cooperazione che sono state introdotte con l’evoluzione dei mercati di riferimento dell’azienda.

Cos’è l’outsourcing

L’outsourcing consiste nel trasferire a fornitori specializzati opportunamente selezionati attività, funzioni e/o processi aziendali, strategici e non, al fine di concentrare le risorse sul core business dell’azienda.

Ad esempio Nike non produce più nulla al suo interno. Ha esternalizzato l’attività di produzione affidandola a tanti fornitori. Ha mantenuto per se attività strategiche come ricerca, sviluppo e marketing. Questo accade anche in Benetton. Affidano la produzione ad aziende che basano sulla produzione di questi prodotti il loro core business. Sono aziende che investiranno quindi in innovazione tecnologica per beneficiare di economia di scala, svolgono quelle lavorazioni magari per più committenti e questo consente loro di abbattere i costi.

Vantaggi per l’azienda che esternalizza

L’azienda che esternalizza ha il vantaggio di risparmiare sui costi interni di produzione, che in questo modo diventa un costo variabile per acquisto di servizi.

Le risorse che prima si dedicavano alla produzione ora passano all’azienda a cui ci si affida per la produzione. Questo porta ad avere meno personale riducendo i costi. Chi esternalizza controlla comunque ciò che è il risultato dell’esternalizzazione ai partner.

Maggiore è il volume dei costi fissi più l’azienda deve produrre e vendere per coprire i costi fisici, nel momento in cui si esternalizza si riduce la componente fissa dei costi. Ovviamente aumentano i costi per le forniture esterne.

Classificazione dell’outsourcing

Ci sono vari modi per classificare l’outsourcing:

Outsourcing tradizionale

Sono quelle attività distanti dal core business e a bassa complessità gestionale. Si riferisce alle prime forme di outsourcing che avevano l’obiettivo di risparmiare.

Un esempio è la Kodak che ha esternalizzato tutti i sistemi informatici dell’azienda perché era un’attività che non portava alcun valore aggiunto. Ha affidato questo servizio ad altre aziende competenti per risparmiare e in questo modo ha concentrato tutte le risorse sullo sviluppo della tecnologia digitale e poi ha sviluppato il proprio core business sullo sviluppo della diagnostica per immagini.

Outsourcing tattico

Sono le attività distanti dal core business ma con alta complessità gestionale.

Un esempio è la gestione dei magazzini che riguarda l’ingresso e la movimentazione delle materie prime e dei prodotti finiti. Il cliente finale non percepisce l’importanza di questa attività. La logistica non è percepita subito dal cliente ma è un’attività complessa che può pregiudicare i risultati dell’azienda.

Si sono diffusi nodi logistici presenti in tutto il mondo, sono dei grandi magazzini che gestiscono le forniture per le aziende committenti. Il magazzino, infatti, comporta un costo per l’azienda, allora perché sprecare risorse in questa attività quando ci sono aziende specializzate in questi compiti?

Outsourcing di soluzione

Tipologia abbastanza diffusa. Attività molto vicine al core business ma che hanno poca complessità gestionale. L’obiettivo qui è garantire la qualità del prodotto. I risultati dell’azienda che esternalizza dipende tanto dai fornitori. Ci si affida quindi ad aziende che svolgono alcune delle attività produttive o addirittura tutta l’attività produttiva.

In questo caso è necessaria una completa condivisione e collaborazione tra chi esternalizza e i fornitori. Il fornitore in funzione di tutto ciò sa cosa l’azienda che esternalizza vuole produrre e quali sono i suoi obiettivi, questo potrebbe far diventare il fornitore un diretto concorrente dell’azienda stessa oppure diventare il fornitore di un’azienda concorrente.

Occorre che tra i partner ci sia fiducia. Queste relazioni solitamente si sviluppano tra aziende che per anni hanno collaborato in modo meno partecipativo. Si tratta di una partnership.

Significa condividere obiettivi, rischi e investimenti.

Outsourcing strategico

Attività molto vicine al core business con complessità gestionale elevata. Siamo alla forma più critica dell’outsourcing. Sono coinvolte attività di ricerca e sviluppo, marketing e tutte quelle attività dalle quali dipende il vantaggio competitivo dell’azienda.

Un esempio è Ferrari, il 70% della produzione è affidata all’esterno. Ferrari ha varie collaborazioni importanti ad esempio con Pirelli (pneumatici), Brembo (sistemi frenanti), Alenia Aerospazio e Augusta.