Se hai aperto il nostro approfondimento, è perché sarai sicuramente alla ricerca di una guida chiara e dettagliata, che ti mostri per filo e per segno cosa sia Node.js ed a cosa serva. Entrando subito nel dettaglio, Node.js rappresenta un framework storico, utilizzato per la costruzione di applicativi, in associazione a specifici linguaggi.

Contrariamente dal passato, quando la costruzione di siti, così come di pagine sul web, rappresentava un grande ostacolo e richiedeva reali professionisti del settore, ad oggi si assiste sempre più ad una semplificazione dei processi. Basti pensare ad esempio alla nascita di WordPress, che ha permesso a chiunque di poter costruire e lanciare un sito web a tutti gli effetti ed anche ben strutturato.

Discorso completamente differente, vede invece l’utilizzo di sistemi avanzati, come nel caso di Node.js, che richiedono invece approfondimenti ben mirati e competenze non da poco. Nelle righe successive avremo modo di proporre alcune delle principali caratteristiche di questo framework e nozioni base sul suo utilizzo per scopi e casi reali.

Node.js definizione

Vista la presenza di molte informazioni contrastanti online sull’argomento, abbiamo deciso di soffermarci in primo luogo sulla definizione di Node.js, che nonostante a primo impatto possa sembrare alquanto ostica e complessa, con una serie di accorgimenti riusciremo ugualmente a permetterti di comprenderla nel migliore dei modi. Partendo dal principio, Node.js è un vero e proprio runtime, strutturato su V8, che a sua volta è un motore di Chrome. Lo stesso utilizza un sistema I/O non bloccante, che avremo modo di approfondire nel corso dei paragrafi successivi. Vediamo quindi di procedere con la visione del funzionamento di Node.js, soffermandoci nel dettaglio su tutti gli elementi esposti nella definizione.

Come funziona Node.js

Partendo proprio dal V8, ricordiamo semplicemente come lo stesso rappresenti il motore JavaScript con linguaggio C++ (fra i più noti ed utilizzati al mondo) ed avente la caratteristica essenziale di sistema open source. Per chi non lo conoscesse, un sistema open source non è altro che un ambiente aperto a tutti e disponibile a chiunque sia interessato. Contrariamente da altri sistemi che vanno ad interpretare un processo di ricerca online, quello di Chrome (ossia V8), oltre a risultare open source, dispone anche di un elevato livello di velocità.

Sulla base degli stessi dati con altri competitor, riesce a processare il tutto in tempi molto più ridotti, senza perdere di efficacia. La rivoluzione vera e propria, ha riguardato l’utilizzo del sistema implementato sul motore di Chrome anche sul lato server. Un’intuizione che ha così permesso di poter effettuare molte più attività e di esprimere maggiormente il potenziale del sistema su Javascript. Tornando alla definizione, il runtime su V8 Node.js utilizza un vero e proprio modello I/O non bloccante. Vediamo di cosa si tratta.

I/O non bloccante su Node.js

Prima di comprendere perché il sistema di Node.js sia non bloccante, è bene che tu conosca il significato di “I/O”, che sta semplicemente ad indicare Input ed Output. Un input rappresenta il segnale che abbiamo deciso di inviare ad uno specifico server, operatore, o ad un motore di ricerca, mentre l’output rappresenta la risposta, ossia l’informazione che viene inviata dopo aver elaborato il segnale di richiesta. Venendo al concetto di “non bloccante”, è invece importante sottolineare come la maggior parte dei linguaggi di programmazione (come ad esempio php, Python e così via), si basi su un sistema bloccante. Un sistema viene definito bloccante quando all’invio di un input si blocca in attesa che il database gli risponda.

Solamente in questo caso è possibile continuare con l’output ed ogni operatore è associato ad un singolo input. Il funzionamento di Node.js è invece completamente differente, poiché basandosi sul meccanismo non bloccante, dispone di un unico operatore per tutti gli input. Il sistema di Node.js non attende quindi la risposta di ritorno da parte dell’operatore nell‘immediato per poter procedere, ma continua con i suoi processi interni, prestando comunque massima attenzione attraverso il cosiddetto processo di callback (ossia chiamata di ritorno). Nel frattempo che l’operatore elabora la risposta, il sistema non bloccante fa avanzare Node.js, che tuttavia chiede all’operatore di essere avvisato al termine del processo.

Come installare Node.js

Con Node.js è quindi possibile costruire applicazioni web con connessioni e scambi bidirezionali fra client e server in tempo reale ed in modo efficiente. In tutto ciò, come fare ad installare Node.js nel migliore dei modi? In primo luogo, è bene considerare come ad oggi la maggior parte dei computer permetta di far girare Node.js in modo rapido e senza troppe difficoltà. Quanto all’installazione vera e propria, è invece possibile seguire specifiche procedure sulla base dei diversi sistemi operativi.

  • Per sistemi operativi Windows, è possibile scaricare il file all’interno della pagina ufficiale Node.js, aprire ed eseguire il file .msi ed iniziare la fase di installazione dopo aver accettato tutti i termini. È quindi possibile verificare la corretta installazione dal prompt dei comandi, inserendo la riga “Node – – Version”.
  • Per sistemi operativi macOS, è possibile scaricare il file sulla pagina ufficiale, aprire la cartella download e procedere con l’esecuzione. Accettando anche qui il contratto di licenza è possibile avviare l’installazione. Ricordarsi di verificare sempre la corretta installazione, in questo caso aprendo il terminale con Commander + Space ed inserendo la solita riga esposta in precedenza “Node – – Version”.

Ricorda sempre di tenere la versione di Node.js più aggiornata, facendo riferimento alle indicazioni presenti sulla pagina ufficiale di questo runtime unico nel suo genere.


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