Per cominciare saranno sufficienti i comandi e le funzionalità più essenziali, che si tratti di un telefono o di una macchina fotografica per bambini. Quest’ultime sono calibrate per permettere ai piccoli di imparare l’arte della fotografia senza inutili complicazioni ma con ottimi risultati. Filtri e altri indicatori da regolare potranno essere approfonditi in un secondo momento, ma vediamo tutto nei minimi dettagli.

Quindi se stai pensando di regalare una macchina fotografica ai tuoi bambini, ti consigliamo di dare prima una lettura alle prossime righe per capire come abituarli al meglio.

Le primissime indicazioni riguardano gli elementi che compongono una foto. Il soggetto e lo sfondo. Due entità ben distinte che non dovrebbero confondersi. Questa semplice massima stimolerà i bambini a focalizzare l’attenzione su un soggetto specifico, allenando così anche la concentrazione.

Il soggetto e il gioco dello sfondo

Per fare in modo che il bambino prenda confidenza con la sua camera, sfidalo al gioco dello sfondo. Il fotografo in erba sceglierà un soggetto e proverà a ritrarlo rendendolo protagonista del suo scatto. La sfida, per lui, sarà trovare lo sfondo giusto, che sappia esaltare come un degno contorno il soggetto.

E se invece gli oggetti della scena sono troppi o troppo disordinati e distolgono l’attenzione dal soggetto? La lezione, in questo caso è cambiare lo sfondo oppure cambiare inquadratura. Il bambino può così divertirti studiando e creando una scenografia tutta sua per il soggetto, oppure sperimentare nuove angolazioni.

Inquadrare bene le immagini

A proposito di inquadrature, cerca anche di insegnare fin da subito una lezione semplice ma d’impatto. Quando il bambino concentra la sua attenzione su un soggetto, prima di scattare deve assicurarsi che le linee dell’inquadratura siano dritte. La base e l’altezza devono essere perpendicolari e stimolare un immediato senso di ordine.

Anche qui, puoi stimolare la sua fantasia proponendogli un semplice esercizio. Chiedigli di scegliere un soggetto e di ritrarlo con più scatti da prospettive diverse. Questo gli farà comprendere come, a volte, non sia necessario cambiare zoom, soggetto o sfondo. Basta cogliere l’attimo dalla prospettiva giusta. Un’importante lezione di vita, oltre che un laboratorio creativo.

Scatta poco, scatta bene

Spesso i bambini si lasciano prendere dall’entusiasmo e, non appena prendono in mano una macchina fotografica, cominciano a scattare a raffica. Naturalmente, ricordati sempre che la dimensione ludica è la più importante, anche se lo scopo è insegnare la fotografia ai bambini fornendogli basi sufficienti per spaziare con la creatività. Lascia quindi che si diverta, ma proponigli un esperimento.

Mettigli “a disposizione” pochi scatti per ritrarre un soggetto a suo piacimento. La sfida sarà non premere compulsivamente il tasto per scattare, ma concentrarsi sull’immagine, studiare la propria posizione e perfezionare l’inquadratura. La lezione da imparare è che a volte è più importante avere le idee chiare su cosa si vuole ritrarre e come. Meglio, quindi, realizzare pochi scatti ragionati piuttosto che collezionare decine di scatti frettolosi e imprecisi nella speranza che qualcuno venga bene.

Griglia per la regola dei terzi

Come abbiamo detto, non è necessario istruire fin da subito il tuo bambino sulle tecniche professionali più complesse. Per farlo avvicinare ai principi basilari della fotografia, puoi però farlo esercitare con la regola dei terzi. La fotocamera, del telefono o di una macchinetta, si presenta solitamente divisa in 9 riquadri da una griglia.

Il punto di questo laboratorio è lasciare che il bambino sperimenti i diversi effetti di un’inquadratura calibrandosi proprio su questa griglia. Per dare risalto al soggetto cercherà inizialmente di racchiuderlo nel riquadro centrale. Lascia poi che scopra da solo la potenza della regola del terzo, invitandolo a posizionare il soggetto nei punti di intersezione della griglia.

Guardate insieme i suoi risultati

L’occhio del fotografo non è in azione solo quando deve scattare. Riguardate insieme tutte le foto catturate dopo ogni sessione e commentatele. Qual è l’impatto dell’immagine? La foto riflette l’idea di partenza? Il soggetto e lo sfondo sono ben distinti? La prospettiva scelta è adeguata a dare le giuste priorità? È facile che, specialmente all’inizio, i bambini rimarranno delusi dai loro scatti perché non rappresentano l’immagine che avevano in mente. Questo sarà il miglior punto di partenza per ispirare una nuova sessione di fotografia in cui sperimentare, sperimentare, sperimentare.

Insegnare la fotografia ai bambini è un divertimento

Infine, ricordati che dev’essere un divertimento. Non imporre la fotografia come un’attività obbligata o come una cosa più seria di quanto non sia. L’arte dello scatto dev’essere percepita come un gioco, come uno strumento con il quale il bambino sia ispirato a esprimere se stesso e la sua sensibilità.

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