Durante la tua vita ti sarà sicuramente capitato di voler utilizzare un SSD su un altro computer o semplicemente di svuotarlo completamente per rigenerarlo. Nonostante i passaggi da effettuare per adempiere a questo procedimento siano abbastanza semplici, è buona norma prestare attenzione e capire bene come formattare un SSD.

Prima di procedere, infatti, bisogna tenere a mente alcuni punti specifici, per evitare:

  1. Di perdere dati importanti già trascritti in precedenza.
  2. Danneggiare in modo irreversibile il proprio SSD.
  3. Rendere inutilizzabile il dispositivo, diminuendo di molto la sua potenza di calcolo.

Molte volte, soprattutto se si possiede un SSD dalle elevate prestazioni ormai saturo, è sufficiente spostare i file su un’altra memoria e sfruttare nuovamente le potenzialità dell’hard disk a stato solido per una seconda o terza volta. All’interno di questa guida, scritta in modo semplice ed intuitivo avrai la possibilità di scoprire come formattare un SSD in modo rapido, efficiente ed efficace.

Perché e cosa significa formattare un Hard Disk / SSD

I motivi per decidere di formattare un SSD possono essere vari e tutti meritevoli di approfondimento. In linea generale, il primo motivo riguarda il rallentamento dello stesso dispositivo. Quando si usa un PC, soprattutto in contesti lavorativi o di gaming, è importante possedere una memoria fluida e in grado di mantenere elevate le prestazioni.

Con il passare del tempo, proprio come tutti i prodotti elettronici, anche l’SSD è soggetto a deperimento ed a diminuzione delle prestazioni. Per questo motivo, è importante procedere, in caso di necessità, con un vero e proprio refresh.

Prendiamo in considerazione un tradizionale hard disk, immaginando il suo spazio interno come una superficie delimitata da 4 pareti. Una volta inseriti i file in tutte l’area del rettangolo, la memoria del dispositivo sarà considerata satura e quindi non più utilizzabile per altri file. Per inserire nuovi dati, sarà quindi necessario procedere con la cancellazione di una porzione di memoria.

Quando si procede con l’eliminazione di un file su un hard disk tradizionale, lo stesso non verrà cancellato del tutto, ma la porzione occupata dallo stesso potrà risultare “libera” e quindi sovrascrivibile da un altro documento.

Assodato ciò, prendendo questa volta come riferimento un hard disk a stato solido (SSD), è possibile ricordare che in questo caso il sistema interagisce con l’eliminazione, spostando il file direttamente in una specifica sezione che verrà poi eliminata successivamente.

Tutto ciò, con il passare del tempo, può creare problemi di sovraffollamento di porzioni di file eliminati e generazione di troppi processi dovuti allo spostamento dei dati cancellati. Vediamo come procedere.

Come formattare un SSD tramite Windows

Formattare un SSD tramite sistema operativo è il processo sicuramente più semplice e rapido poiché basato direttamente sulle funzionalità di Windows. Abbiamo deciso di procedere con la spiegazione in merito a questo sistema poiché rappresenta il prodotto più utilizzato e disponibile di default all’interno della maggior parte dei PC.

Una formattazione di questo tipo, può essere avviata per cercare di velocizzare nuovamente la propria memoria, infatti tutti sanno che formattare un disco può essere una buona strada per far riacquisire un pò di velocità al pc. Anche se in alcuni casi questo operazione non porta i risultati sperati e si procede con l’acquisto di un nuovo disco (in questa guida trovi la classifica dei migliori SSD).

Inoltre la formattazione è utile per liberare spazio occupato da materiale superfluo, o non più necessario, o in caso di installazione di un nuovo sistema operativo. Ecco i passaggi da seguire e che ti permetteranno di completare la formattazione dell’SSD in modo efficiente:

  • Eseguire un completo e corretto backup dei file contenuti all’interno del dispositivo. In questo caso si otterrà una copia speculare, fondamentale in caso di errori o cancellazioni accidentali di file importanti.
  • Pigiare “WIN” + “R” sulla propria tastiera.
  • Avviate il disk management, scrivendo diskmgmt.msc, entrando nella “gestione disco”.
  • Individuare la partizione di interesse ed avviare la formattazione.
  • La dicitura “formattazione veloce” sta ad indicare un processo di eliminazione del/dei file senza un processo completo e complesso di scrittura e lettura.
  • Cliccando su “avvio” si procederà con la formattazione della partizione o dell’unità direttamente da Windows.

Come formattare un SSD tramite Secure Erase

Nonostante quello appena visionato sia comunque un ottimo metodo per formattare un SSD, molte volte, la procedura via Windows non è sufficiente. Quando una memoria inizia a dare segni di cedimento, mostrando rallentamenti, crash di sistema o altri campanelli di allarme, è possibile procedere con il Secure Erase.

Si tratta di una modalità completamente differente, definita quasi come un “ripristino di fabbrica” e basata sull’eliminazione diretta della memoria NAND dei chip dell’SSD. La procedura permette di ripulire a fondo le componenti interne del prodotto, facendolo tornare quasi nuovo.

Il Secure Erase può essere avviato tramite software specifico, una utility dedicata o utilizzando l’apposito pannello di controllo su altri sistemi operativi. Vediamo come avviare la formattazione dell’SSD con Secure Erase tramite software:

  • Accendere il PC.
  • Scaricare il software adatto in base alle proprie specifiche di sistema.
  • Avviare il software e selezionare la memoria da voler formattare.
  • Cliccare sull’apposita voce “SSD Secure Erase”, o similare, e procedere con il processo.
  • Evitare qualsiasi tipo di operazione durante la fase di pulitura.
  • Attendere il tempo richiesto e verificare il completamento delle fasi.
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