Una catena BW è, in pratica, il flusso di esecuzione automatizzato che tiene insieme tutti i pezzi di SAP BW.
Quando BW riceve dati da un sistema sorgente, questi arrivano grezzi e vanno caricati in staging, trasformati, consolidati in un ADSO e poi, magari, aggiornati in un Cube o in un CompositeProvider per il reporting.
Ognuno di questi passi è un processo separato, ma da solo non basta: serve un “regista” che li faccia partire nell’ordine giusto, che controlli se uno step è andato bene e che decida cosa fare in caso di errore.
Questo regista è la catena BW.
La catena non fa le trasformazioni in sé, ma dice quando farle e in che sequenza. Se vuoi, è come un orologio notturno: alle 2 parte il caricamento dal sistema sorgente, appena finito inizia il trasferimento verso l’ADSO, poi l’attivazione, poi l’aggiornamento del Cube, e alla fine, se tutto va bene, parte una notifica via mail al team.
Il tutto è monitorabile con un’interfaccia grafica a semafori (verde, giallo, rosso), così chi gestisce il sistema sa subito dove intervenire.
In sintesi, la catena BW non è un oggetto che contiene i dati, ma è il meccanismo di orchestrazione che garantisce che l’intero processo ETL dentro BW funzioni in modo affidabile, sempre nello stesso ordine e senza interventi manuali.
Per creare e gestire le catene BW si usa direttamente l’ambiente di amministrazione di BW, cioè la transazione RSPC dentro SAP GUI.